Il European Food Supplement Project ha riunito fonti di nutrivigilanza, segnalazioni, centri antiveleni e screening di prodotti botanici per individuare temi che meritano ulteriori approfondimenti scientifici e regolatori.

Per un team di scouting, il rapporto può diventare una checklist operativa. Prima di valutare l’attrattività commerciale di un ingrediente occorre documentare identità botanica o microbica, parte utilizzata, processo, preparazione, dose, specifiche, contaminanti e storia d’uso.

Una seconda linea riguarda il segnale di sicurezza: letteratura, casi avversi, interazioni, popolazioni vulnerabili, esposizione cumulativa e qualità dei dati devono essere ricondotti alla forma realmente proposta dal fornitore.

L’inclusione nel rapporto non equivale a un divieto. Il valore del documento è anticipatorio: mostra dove l’incertezza può diventare rischio progettuale e dove conviene richiedere documentazione aggiuntiva prima di investire in sviluppo e posizionamento.

Perché conta

Una checklist preventiva aiuta R&D, qualità, regulatory e procurement a valutare identità, preparazione, dose, specifiche, contaminanti, letteratura e segnalazioni prima dell’ingresso in portfolio.

Limite dell’evidenza

Il rapporto identifica segnali da approfondire. Non costituisce una valutazione conclusiva di sicurezza, un divieto o un parere regolatorio sul singolo prodotto.

Nota editoriale. Il contenuto è informativo e rivolto a professionisti del settore. Non costituisce consiglio medico, indicazione terapeutica o parere regolatorio. Consulta il metodo editoriale.

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