Cinquanta persone ad alto rischio cardiometabolico hanno completato otto settimane con 250 mL al giorno di succo d’arancia non fortificato oppure con vitamina D3, Lacticaseibacillus rhamnosus GG e L. casei Shirota. Il protocollo comprendeva OGTT e monitoraggio continuo del glucosio.

Le misure dell’OGTT e la maggior parte degli indici CGM non hanno mostrato differenze significative tra i gruppi. Il gruppo fortificato ha ridotto un indice di rischio iperglicemico, ma entrambi i gruppi hanno ridotto l’area glicemica sulle 24 ore rispetto al proprio basale.

La conclusione corretta non è che probiotici e vitamina D migliorino il controllo glicemico in questa matrice. Il dato suggerisce possibili effetti del consumo di succo sulle fluttuazioni, mentre l’incremento attribuibile alla fortificazione non è stato dimostrato.

Perché conta

È un risultato utile per lo sviluppo di functional beverage perché ricorda che un razionale multi-ingrediente deve dimostrare un beneficio oltre quello della matrice di controllo.

Limite dell’evidenza

Analisi secondaria su 50 partecipanti e più endpoint: non prova inefficacia in assoluto, ma non sostiene un vantaggio glicemico della combinazione rispetto al succo non fortificato.

Nota editoriale. Il contenuto è informativo e rivolto a professionisti del settore. Non costituisce consiglio medico, indicazione terapeutica o parere regolatorio. Consulta il metodo editoriale.

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